Dicembre 2025

Diciamocelo: è stato un anno complicato per molti, forse per troppi. Però, tra un sospiro e l’altro, spero che ognuno di voi sia riuscito a scovare almeno un motivo per ringraziare questo 2025. Se non lo trovate subito, provate a guardare meglio: a volte è nascosto bene, magari sotto una pila di scartoffie o dietro un “non ho tempo”.

A fine anno, per deformazione professionale, mi ritrovo a guardare i numeri dei 365 giorni trascorsi. Ecco il bilancio dei miei “scarabocchi” (e non solo):

  • 10 corsi sul linguaggio del fumetto: tra scuole, biblioteche e associazioni, ho cercato di spiegare che disegnare non è solo “fare righe dritte”, ma un modo bellissimo di vedere il mondo.
  • Più di 260 vignette pubblicate: praticamente ho passato più tempo a parlare con i miei personaggi che con le persone reali su giornali e siti d’informazione.
  • 1 mostra personale: dove ho visto i miei disegni appesi ai muri invece che abbandonati sulla scrivania. Un’emozione vera.
  • Collaborazioni varie: alcune sono nate, altre sono finite.
  • X disegni su commissione: ho perso il conto di quante strisce e illustrazioni ho creato per privati e aziende. Diciamo che la mano con cui disegno ora ha bisogno di una vacanza alla SPA.

Ma i numeri, da soli, sono freddi. La cosa che mi porto a casa è che anche quest’anno ho imparato. Ho imparato che cambiare fa bene, che sperimentare serve a non restare fossilizzati nelle routine e che c’è sempre un modo nuovo di raccontare una storia.


A proposito di collaborazioni… C’è un ritorno di fiamma professionale. – Rullo di tamburi – sono tornato su Focus Junior! 🥁

Sono felicissimo. È una rivista con un riscontro pazzesco: quando vado nelle scuole, i ragazzi si ricordano spesso dei miei strampalati personaggi visti proprio lì. Sapere di accompagnare un pezzettino di strada delle nuove generazioni con i miei disegni mi fa sentire un po’ meno “diversamente giovane” e molto più carico!