Il linguaggio del fumetto a scuola: analizzare Maus / Corsi di fumetto e Giornata della Memoria
Questo mese ha segnato ufficialmente la ripartenza della stagione dei corsi e degli incontri nelle scuole. Solitamente il mio programma didattico accompagna gli studenti nella scoperta del linguaggio del fumetto, partendo dalla singola vignetta fino alla costruzione di una tavola completa.
Quest’anno, però, l’inaugurazione è stata diversa e particolarmente intensa. Il Liceo Novello di Codogno mi ha coinvolto per un doppio intervento nelle classi quarte:
- Una testimonianza sul mio percorso professionale di autore e illustratore, utile per l’orientamento in uscita.
- Un’analisi tecnica e compositiva di Maus di Art Spiegelman.
Rileggere Maus (e scoprire MetaMaus) Per preparare la lezione non mi sono limitato alla rilettura del capolavoro – che ogni volta svela dettagli nuovi sul rapporto padre-figlio e sulla tragedia della Shoah – ma ho approfondito il making of attraverso MetaMaus. Questo mi ha permesso di mostrare ai ragazzi non solo cosa racconta l’opera, ma come lo fa: le scelte grafiche, la composizione della tavola e come il disegno possa diventare strumento di testimonianza storica.
Il confronto con gli studenti Il risultato sono state due ore di confronto serrato con cinquanta ragazzi. Abbiamo parlato di graphic novel, di tecnica, ma inevitabilmente anche di attualità. In un periodo storico complesso, dove il tema del genocidio purtroppo ritorna, ho trovato negli studenti un’attenzione e un’umanità sorprendenti.
Ora tocca a loro: realizzeranno un elaborato grafico-testuale per la prossima Giornata della Memoria. Se questi sono i presupposti, il futuro è in buone mani.



Tobi astronauta in Libreria
Questo mese ho avuto anche il piacere di portare Tobi Astronauta alla libreria Orso Gallo di Codogno… ed è stata una mattina davvero divertente!
Mi sono trovato davanti un gruppetto di bimbi curiosissimi, pronti a scoprire come un personaggio un po’ strambo, con un casco riciclato e tanta fantasia, sia riuscito a partire per lo spazio. Abbiamo raccontato insieme le sue avventure, facendo domande e inventando dettagli.
Dopo la storia siamo passati al gioco: disegnare Tobi in modo super semplice, passo passo, seguendo le mie indicazioni. Ed è lì che è iniziata la magia: ogni bambino ha colorato e ambientato il suo Tobi in una piccola scenografia cosmica, piena di pianeti, stelle, satelliti, comete immaginarie e idee che nessun adulto avrebbe mai il coraggio di inventare.
Una mattinata leggera, divertente e piena di energia, che ha fatto incontrare Tobi con nuovi, giovanissimi lettori. Momenti così mi ricordano sempre perché amo questo lavoro.
Vuoi condividere le avventure di Tobi? La trovi qui:
